Mi chiamo Marianna Cattolico ma il web mi conosce come Donne in 500.
Questo Progetto Sperimentale fa parte della realizzazione della mia tesi di Laurea Magistrale in Metodologie Informatiche per le Discipline umanistiche facente parte del Corso di studi in Patrimonio Digitale – Dipartimento di Ricerca ed innovazione umanistiche (Di.Ri.Um) conseguita presso l’Università degli Studi di Bari – Aldo Moro ma è anche frutto della mia precedente Laurea Specialistica in Comunicazione e Multimedialità e della mia ventennale esperienza nell’ambito della Comunicazione e Arti visive.
La scelta di indagare il tema della valorizzazione digitale dei beni museali, con particolare riferimento al Museo Virtuale della Fiat 500, nasce dall’esigenza di comprendere come le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione stiano modificando profondamente le modalità di conservazione, fruizione e trasmissione del patrimonio culturale.
In un contesto in cui i musei tradizionali sono chiamati a rispondere a nuove istanze di accessibilità, inclusione e partecipazione, i musei virtuali si configurano come strumenti innovativi capaci di trasformare la memoria collettiva in memoria virtuale, favorendo una narrazione dinamica, interattiva e condivisa.
La mia ricerca si propone di indagare il concetto di memoria virtuale e non, analizzando come la trasposizione digitale di beni, documenti e testimonianze non si limiti a un mero processo di conservazione, ma generi nuove forme di narrazione e di interpretazione culturale.

In questa prospettiva, questo lavoro intende offrire un contributo critico e interdisciplinare alla riflessione sui processi di trasformazione in atto, sottolineando come la digitalizzazione non rappresenti soltanto un mezzo tecnico di conservazione, ma anche un potente strumento di mediazione culturale e di costruzione della memoria collettiva in epoca contemporanea.
La metodologia impiegata in questo lavoro si fonda su un approccio pluralistico e interdisciplinare, combinando metodi di ricerca storica e archivistica tradizionale con quelli tipici delle digital humanities, grazie a strumenti di progettazione web e practice-based research.
L’obiettivo metodologico è duplice: da un lato ricostruire la storia documentaria e iconografica della Fiat 500; dall’altro sperimentare e documentare un processo tecnico-didattico di digitalizzazione e narrazione museale finalizzato alla realizzazione del sito museo500.it e delle sue componenti interattive e multimediali.
Auguro a tutti voi una serena esplorazione.
Marianna Cattolico

0 risposte a “Chi sono”